Il policarbonato e il PMMA sono tipologie di materiali che resistono agli acidi minerali, agli idrocarburi alifatici, alla benzina, ai grassi, agli oli, agli alcoli, tranne l’alcol metilico, e all’acqua sotto i 70 °C. Al di sopra di tale temperatura l’acqua attacca il polimero favorendo una graduale decomposizione chimica. La biodegradabilità è scarsa e richiede tempi lunghi.

Le proprietà meccaniche, quali allungamento, carico a rottura, resistenza all’urto e alla flessione, mostrano un rapido aumento con il peso molecolare fino a raggiungere un plateau per valori del peso molecolare intorno ai 22 000, peso per il quale è ancora garantita una buona lavorabilità per estrusione. Di fondamentale importanza ai fini delle applicazioni del policarbonato è la sua elevata tenacità, l’alta resistenza agli urti, l’eccellente stabilità termica ed una buona trasparenza.

Il Policarbonato è stato uno degli ultimi materiali termoplastici ad essere prodotto e commercializzato, ma nonostante ciò esso ha avuto una spettacolare crescita nei consumi in svariati campi d’applicazione, dall’edilizia all’elettronica, dall’elettrotecnica ad ultimamente all’industria automobilistica.

APPLICAZIONI TIPICHE:

  • in elettronica, come isolante per condensatori ad alta capacità e elevata tensione di lavoro
  • nell’illuminazione elettrica, per i trasparenti
  • nel campo medico il policarbonato ha trovato largo impiego: la possibilità di sterilizzare in autoclave o mediante raggi gamma alcuni composti a base di PC ne ha permesso l’utilizzo nelle apparecchiature per l’emodialisi artificiale e per la cardiochirurgia, per la prima infanzia e le cure domiciliari